mercoledì 15 agosto 2007

Silent Hill 3, il fascino degli incubi

Silent Hill 3 nasce nel 2003 ed è – strano eh? – il terzo capitolo della celebrata saga di Silent Hill targata Konami. Quello a cui appartiene è un filone videoludico molto specifico, definito “survival horror”; in sintesi, l’esperienza di gioco punta su situazioni e scenari tesi ad accrescere la tensione del giocatore, e sulla generale scarsità di mezzi a disposizione per fronteggiare minacce e nemici. Questo, se il gioco è ben fatto, contribuisce a creare un’atmosfera soffocante e spaventosa.

Venendo al titolo in questione, premetto che non ho mai giocato esaustivamente né al primo capitolo della saga di SH, né al secondo.

Tuttavia ricordo, dalle prime scene di entrambi, di aver avuto l’impressione che una grande dose di energie fosse stata profusa dagli sviluppatori nel cercare di creare qualcosa di profondamente coinvolgente.

E infatti.








Quando installo ed avvio per la prima volta Silent Hill 3 vengo letteralmente travolto da una presentazione spaventosa, in tutti i sensi. Sullla base di uno splendido quanto malinconico pezzo pop/rock (che prende palese ispirazione, così a orecchio, dall’esemplare “(Dont’ Fear) The Reaper” dei Blue Öyster Cult) mi scorrono davanti agli occhi immagini di una forza e visionarietà potentissime.

Ancora prima della presentazione una manciata di fotogrammi mostrano una scena che basta a far accapponare la pelle quanto dieci “the ring” messi insieme.

Guarda la presentazione:





Ora non mi dilungo sulla storia sennò finisco domani, basti sapere che la protagonista è una ragazza di 15 anni, Heather; durante una semplice visita ai grandi magazzini si ritrova catapultata in un mondo da incubo, in cui la realtà e il sogno tendono ad avvicendarsi senza soluzione di continuità. L’incontro con una spettrale donna bionda, Claudia, insinua in lei il sospetto che la sua vita e i suoi ricordi celino qualcosa di dimenticato e mostruoso…






Parliamo un attimo dell'aspetto tecnico: durante le fasi di gioco vero e proprio si notano subito gli effetti di luce in tempo reale e uno spettacolare effetto "sgranato" tipo pellicola, che se possibile dà ancora di più la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di maggiormente simile ad un film che non ad un videogame. Lo stesso dicasi per le cosiddette “scene d’intermezzo” (cutscenes), realizzate con tale maestria che più di una volta mi sono quasi commosso nel seguire la tormentata storia della bella Heather.






I personaggi di Silent Hill 3

Per quanto riguarda il gameplay, SH3 alterna fasi di esplorazione, combattimento con armi da corpo a corpo e da fuoco, e di risoluzione di enigmi; questi ultimi, a meno che si scelga la modalità "difficile", non sono mai complicatissimi, anche se un paio mi hanno dato da pensare parecchio ....
Così come gli avversari che ci troviamo ad affrontare, gli scenari che incontriamo nel gioco sono realizzati all’insegna della fantasia più malata, e spesso hanno la peculiarità di mutare sotto i nostri occhi da locations normali a stanze da incubo, o di presentare elementi visivi non influenti ai fini del gioco, ma messi lì apposta per far rizzare i capelli.
E la cosa di gran lunga più importante è proprio il grado di coinvolgimento che questo incredibile gioco riesce a generare. Questo sia perché giocarci di notte, al buio, e magari con le cuffie è un'esperienza che fa gelare il sangue - grazie anche alla riuscitissima sonorizzazione ambientale: "quei passi li ho sentiti nel gioco oppure ...?!?!?" - ma anche e soprattutto perchè a sostenere questo riuscitissimo survival horror c'è una storia tanto disturbata quanto intrigante, e dei filmati che non fanno rimpiangere le scene di un film vero e proprio.

Per finire una menzione per l'ottima colonna sonora composta da Akira Yamaoka, che oltre ai vari e raccapriccianti "sottofondi" durante il gioco, spesso tendenti ad una sorta di ambient-industrial-infernale, contiene vere e proprie canzoni originali.

Concludendo, Silent Hill 3 è un gioco semplicemente stupendo, sapientemente costruito, in cui il confine fra i termini giocatore e spettatore si assottiglia fino a divenire quasi irrilevante, un'esperienza che non può che lasciare il segno.

Se dovessi dare un voto, sarebbe senza dubbio 10/10.


Collegamenti:

http://www.silenthill3.de/

http://it.wikipedia.org/wiki/Silent_Hill_3

Silent Hill - gli incubi prendono forma sul grande schermo

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